Tomba di Cerbero

Durante uno scavo archeologico, dopo mesi di ricerche che avevano portato alla luce solo una piccola necropoli di tombe, riemerge alla luce la fronte monumentale di una eccezionale tomba a camera.

Si tratta di una tomba scavata nella roccia, preceduta da un viale di ingresso a gradoni: al momento del ritrovamento la camera era ancora chiusa dall’originale lastra in tufo, solo in parte intaccata probabilmente per consentire sepolture successive. Internamente presenta sia pareti che soffitto affrescati, perlopiù con scene mitologiche: sulla parete frontale ci sono due ittiocentauri che sorreggono un clipeo, mentre sulla parete opposta è raffigurato l’affresco che dà il nome alla tomba, ossia il mito di Cerbero, con un cane a tre teste, Ercole sulla sinistra ed Ermes a destra; rappresentazioni di festoni completano le decorazioni sulle pareti laterali. Intatto anche il corredo funerario, tra cui un altare con i vasi per le libagioni. In particolare, nel 2024, il sarcofago probabilmente appartenente al capostipite è stato aperto: il corpo del defunto era in posizione supina, coperto da un lenzuolo funebre e circondato da contenitori per unguenti e strigili.